Stanchi di retoriche

“C’ero anch’io a pulire i mattoni della vecchia scuola elementare che sarebbero serviti alla costruzione dell’Oratorio Parrocchiale”, scrive Federico. Che ha scritto con Giovanni un libricino di ricordi (Pontenure un comune italiano, EdizioniLir), anzi alla fine tre libri, per narrare delle fabbriche e attività commerciali, dell’agricoltura e del mercato di un paese della Bassa, che… Continua a leggere Stanchi di retoriche

Donne in università

C’era un sentimento molto forte e ricorrente che provavo quando frequentavo l’università, in Italia. Provavo un ossequioso rispetto misto però quasi ad una certa compassione per le miei professoresse. Principalmente perché queste docenti, che erano poche in numero, tutte over 50, molte di certo sessantenni, mi parevano estremamente tristi e sole. Sopratutto sole, ecco. Alcune… Continua a leggere Donne in università

C’era una volta un italiano, un inglese e uno svizzero

Il giorno in cui hai lasciato l’Italia non lo ricordi. Deve essere però stato a settembre, poco prima dell’inizio dell’anno accademico. Sei partita ventenne per fare l’Erasmus e non sei più tornata. Sono passati tredici anni. “Ti senti (ancora) italiana?”  Te lo domandano in tanti, quando torni in estate nei luoghi dove hai vissuto da bambina. Qualcuno ti… Continua a leggere C’era una volta un italiano, un inglese e uno svizzero

Sognando l’Italia

C’è un mare di gente, di giovani soprattutto, che l’Italia la lasciano. Per lavoro, per fare fortuna, per trovare stabilità economica, per mettere su famiglia con un reddito sicuro. Pochi rientrano. Perché c’è troppa incertezza. Solo precariato. Contratti brevi, a tempi determinati. Incertezza sulle pensioni. Tasse alte e buchi nel bilancio. Svantaggiose prospettive per le… Continua a leggere Sognando l’Italia